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4/11/2009 | in
Immigrazione e Accoglienza
Il tema del razzismo si radica in sentimenti di paura e di inimicizia profonda, che scaturiscono in atteggiamenti di odio indistinto.
Tale processo è acuito dal vuoto culturale attraversato dalla nostra società, il quale contribuisce a una identificazione del nemico come individuo da escludere e sul quale scaricare rabbia.
Fondamentale dovrebbe risultare quindi l’apporto della politica, ma essa si rivela inadeguata, in quanto strettamente connessa ai sentimenti popolari di paura.
Invece di marcare un confine netto con le pulsioni più viscerali delle masse offrendo una soluzione culturale, lungimirante e di ampio respiro, la politica “segue l’onda” e non contribuisce al superamento di quegli atteggiamenti di chiusura e intransigenza che si radicano nel quotidiano.
Noi pensiamo che la politica, recuperando le sue ragioni più nobili e profonde, dovrebbe contribuire a radicare i valori del bene comune, del servizio disinteressato e del rispetto per la dignità della persona. Attorno a questi valori bisogna poi lavorare tutti per costruire una società più coesa e realmente solidale.
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