Ormai tutti hanno consapevolezza del valore degli immigrati nel mercato del lavoro. È riconosciuto che senza di loro l’economia non potrebbe andare avanti. Ora è necessario che dalla cittadinanza economica si passi a quella sociale. Favorire i ricongiungimenti famigliari, promuovere percorsi di inserimento scolastico, vigilare sul rispetto della regolarità dei contratti di lavoro, attuare una politica di attenzione al tema delle seconde generazioni sono i veri mezzi per costruire un nuovo modo di pensare all’integrazione.