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16/11/2009 | in
Immigrazione e Accoglienza
Noi non crediamo che i rom, in quanto etnia, siano tutti “fuori cittadinanza”, e per questo è necessario smetterla con tutte quelle esternazioni che aumentano intolleranza e rabbia. Come del resto non crediamo che siano tutti nella legalità, anzi il problema esiste, soprattutto a livello di convivenza con i cittadini, ed è incrementato dal vuoto di intervento di questi anni.
I rom entrano nella nostra società con un modo di vivere che, paradossalmente, è funzionale alla loro separatezza. Quindi che dobbiamo fare? Anzitutto oltrepassare completamente la cultura dei campi nomadi, che finiscono col trasformarsi in favelas. Allo stesso tempo occorre anche superare l’idea che uno sgombero risolva tutto. Ciò che è necessario è un dialogo aperto e forte per risolvere i problemi. La separatezza si interrompe con proposte forti di cittadinanza, con cultura e progetti, e se si contrattano proposte attive di “stare nella città”. Non consegnando loro dei campi nomadi, ma aree di presenza accompagnata per sviluppare percorsi di inclusione sociale.
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inclusione, non omologazione vero? Mi sembra che per tutti i gruppi la salvezza è un recupero di specificità contro l'appiattiattimento su modi di fare e pensare imposti dal mercato e dalla pigrizia della cultura di massa.
inviato da maria - 17/11/2009 14:09
1 commenti per La questione rom
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