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Il rapporto tra giovani e droghe

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5/11/2009 | in Welfare e Cura

L’uso di droghe da parte dei giovani è il sintomo di un problema che fa intravedere la presenza di un vuoto. Si tratta di un vuoto di senso, che ha risvolti drammatici e che esprime il bisogno di ricostruire dentro di sé il legame con il contesto della famiglia, degli adulti, della comunità in cui si vive e del territorio di appartenenza.
Manca la capacità, da parte di alcuni giovani e persino di adolescenti, di dare significato alla propria vita e di costruirla su qualcosa che valga veramente e non soltanto su una logica individualista e quindi disgregativa.
Per contrastare tali fenomeni pensiamo si debba partire dalla prevenzione, che è anzitutto un lavoro culturale ed educativo.
Creare deterrenze forti sui disvalori, formare le nuove generazioni con un’informazione saggia, puntare su argomenti quali ad esempio il valore della propria corporeità che viene minato dall’uso di droghe, allertare sui rischi della logica del “provare per gioco”.
La situazione è estremamente seria e il dibattito sulla differenza tra droghe leggere e pesanti è fuorviante perché il vero problema è chiedersi perché sono proprio le personalità più fragili quelle maggiormente esposte al tunnel delle dipendenze.


Commenti recenti

Ciao Gabriele,
hai ragione quando dici che chi si droga merita il rispetto e di non essere discriminato. Ti voglio dare solo un consiglio. Occhio! Tutte le persone finite male con le droghe erano sicure di poter avere il controllo. Pensaci. Nessuno vuole essere o diventare un tossicodipendente, eppure... La droga ti frega sempre nello stesso modo. Prima una canna, poi 2 o 3, poi uno vuole provare una volta sola qualcosa di diverso, poi ancora... e così via. La cosa drammatica di tutto questo è che presto l'individuo cessa di utilizzare le sue abilità per condurre un'esistenza felice. E lì iniziano i problemi veri. Si è sempre meno capaci di affrontare la vita senza droghe. Pensa un attimo a quando avevi 12-13 anni. Avresti mai voluto essere uno che si fuma le canne, prende MDMA, Ketamina (è per i cavalli!!!!) e Eroina? Oppure... vorresti che tuo figlio giovane facesse queste stesse cose? Ti sentiresti bene a proposito? O Saresti preoccupato? E se questo stile di vita lo facesse il chirurgo che deve operare tua madre? Saresti tranquillo? E poi... perchè farsi del male? Non è più semplice essere felici senza?

inviato da Diego - 15/12/2009  18:46

Caro amico, Narconon non fa alcuna pubblicità. Questa è una piazza virtuale e tutti possono lasciare il proprio contributo. Grazie.

inviato da Casa della carità - 13/11/2009  16:18

Ma perchè la pubblicità di narconon (perchè di quello si tratta, non di un intervento sulla questione) non viene hiddata?
Tra l'altro queste persone -a quanto ho visto io su alcuni conoscenti ed amici- cercano di lavarti il cervello e non sembrano essere molto corretti e preparati nell'affrontare le eventuali problematiche di un tossicodipendente
http://xenu.com-it.net/txt/narcoperizia.htm

inviato da massimo - 11/11/2009  17:54

Ciao Gabriele, il tuo punto di vista è sicuramente quello di molte altre persone e per questo lo rispettiamo, ma allo stesso tempo ci interroghiamo su alcune cose; più volte sottolinei come la tua vita sia normale, pensi che potrebbe essere diversa senza l’uso di sostanze? Parli di droga per ricercare il tuo benessere, ma quale è il prezzo da pagare? In fondo anche tu sei consapevole alla fine del tuo messaggio che hai deciso di farti del male…

Crediamo fortemente che oggi l’uso delle sostanze sia ormai “normalizzato” e che la vera controtendenza sia quella di riuscire a stare in contatto con le proprie emozioni e sensazioni senza dover alterare la percezione di sé né della realtà. Bella scommessa!
Forse potrebbe valere la tua ipotesi che non è necessario avere un problema per iniziare a sperimentare l’uso di sostanze, ma per molti lo diventa.
Se ti va di portare il tuo punto di vista ti invitiamo a consultare il sito www.dorogaedipendenze.it dove c’è un forum dedicato a queste tematiche.

inviato da Casa della carità - 11/11/2009  16:07

domandone: perchè ***** continuate ad accanirvi dicendo che chi si droga per forza deve avere un problema, un senso di vuoto, è un disadattato e via dicendo???vi pongo il mio esempio, ho 20 anni, quando ho iniziato a fare uso di sostanze stavo benissimo con me stesso e col mondo che mi crconda, l' ho fatto solo per curiosità, così, m han passato la canna e ho pensato"massì, è una canna mica è una pera di eroina!"...fino a qualche mese fa facevo uso quotidiano di erba e hashish, ora perchè non ne ho più voglia in ogni momento(nonostante nella mia vita non sia cambiato assolutamente nulla da quel periodo) mi fumo giusto 3-4 canne insieme agli amici 4-5 volte al mese, ogni tanto mi faccio la mia serata o i miei 3 giorni(sì, frequento i teknival e lo faccio per ideologia) a fare uso di sostanze chimiche quali lsd mdma e ketamina...ma anche senza sono felicisimo, riesco a divertirmi in moltissimi altri modi, ho un lavoro che mi soddisfa, una fidanzata che amo alla follia e mi ricambia pure e tra poco andremo a vivere insieme, un cane bellissimo e a cui voglio un bene dell' anima, degli amici fantastici che mi rispettano e mi vogliono bene come se ne vuole a un fratello...l' unica cosa è mio padre con cui sono perennemente in guerra, però vabè, lì è perchè abbiamo lo stesso carattere a ideologie e alcuni principi totalmente opposti, però vabè, ha smesso di pesarmi da tempo la cosa e comunque gli voglio bene e lo rispetto in quento mio padre e prima di ciò come Uomo...detto questo non mi sembra di avere un qualsiasi genere di problema, se non un manipolo di stronzi che vuole decidere per me il modo in cui mi devo fare del male(puoi ammazzarti con l' alcool e le sigarette ma fumarti le canne no, anche se è ormai provato che fa molto meno male dell' alcool sia a livello mentale che fisico). con questo non voglio assoltamente dire che dietro ad un uso di stupefacenti non ci sia mai una problematica a livello emotivo o che altro, intendo dire che come c'è chi inizia per una senzazione di disagio-vuoto etc c'è chi lo fa puramente per un proprio piacere personale, che non è vero che una volta che si inizia a fare uso di qualcosa di pesante non se ne esce più: io ad esempio ho fatto uso di EROINA per qualche mese, saltuariamente, ma sempre di eroina si tratta e sono riuscito a smettere senza il minimo problema...certo la voglia rimane, logico l' effetto è bellissimo, come si potrebbe non aver voglia di rifarlo dopo aver provato? tuttavia riesco tranquillamente a controllarla, perchè so che la mia esperienza l' ho avuta e non devo andare avanti perchè finirei male. riguardo alle altre 3 sostanze sintetiche che uso saltuariamente ne faccio un uso del tutto consapevole, non ne abuso, non conosco i miei limiti perchè non mi ci sono mai minimamente avvicinato, cosa ancora migliore del conoscerli e rispettarli, perchè per conoscerli bisogna averli raggiunti almeno una volta, semplicemente mi faccio la mia serata o i miei bei 3 giorni a ballare e stare con amici e persone che reputo vere persone, poi me ne torno a casa, mi faccio la mia bella dormita e mi sveglio al lunedì per andare a lavorare per mantenere un vizio che so che mi ucciderà e che gonfia le tasche di chi ci governa(sono dipendente dal tabacco), pagarmi i miei sfizi, i miei vestiti e mettere soldi in casa per contribuire al mantenimento della famiglia...non mi sembro poi sta gran cattiva persona, sì mi drogo, ma faccio del male a qualcuno se non a me stesso? non mi pare...e persone come me ce ne sono molto, molte delle quali fermate in auto per controlli ordinari, portate in ospedale a pisciare per un semplice sospetto(ehssì, se hai i rasta sei automaticamente un tossico pericoloso e criminale!)e trovati positivi, magari solo al thc, che garantisco non ha nessuna influenza sulla capacità di guida, a meno che tu non abbia in mano un ferrari o un lamborghini, e magari che risale a 2-3-4 giorni fa, visto che il thc i metaboliti del thc(sostanze chimiche date dalla metabolizzazione del principio attivo, ormai non più psicoattive, ma che sono rpoprio le sostanze rilevate dal narcotest)hanno la brutta abitudine di rimanere in circolo nel sangue per giorni, anche settimane, a seconda del soggetto in questione. ribadisco il concetto perchè magari nel discorso mi sono menato via, purtoppo sono eccessivamente loquace e questo porta i miei discorsi ad essere un tantino dispersivi...chi si droga non per forza è un individuo pericoloso, o depresso, o con altro genere di problemi, chi si droga consapevolmente e controllandosi va trattato come una persona come tutte le altre, perchè in realtà è una persona come tutte le altre, semplicemente ha deciso di farsi del male in modo diverso da com il nostro governo permette.


inviato da gabriele - 11/11/2009  16:05

Salve a tutti! Mi chiamo Diego e sono un operatore del centro Narconon Astore.

La nostra associazione da oltre 15 anni si occupa di riabilitazione dalle tossicodipendenze e di prevenzione.

Per quanto riguarda la prevenzione, crediamo che una via possibile e molto efficace sia una corretta informazione.

Purtroppo i nostri giovani non conoscono tutta la verità sulle droghe. Spesso sanno solo che le droghe fanno male, che danno dipendenza e che bisogna evitarle.

Per questo motivo teniamo conferenze di prevenzione nelle scuole medie ed elementari dove raccontiamo la verità sulle droghe, sui meccanismi della dipendenza e sulle conseguenze fisiche e mentali dell'uso di droghe.

Queste conferenze piacciono molto ai ragazzi. Da alcune statistiche stilate nel corso di questi anni abbiamo potuto vedere che avere dei dati corretti in più li ha aiutati a scegliere per un futuro libero dalla droga.

D'altronde le soddisfazioni naturali che la vita può offrire sono di natura superiore, paragonate al piacere delle droghe.

Le analogie sono:

1. Per ottenere piacere e felicità si può fare uso di droghe oppure lavorare per raggiungere i propri obiettivi.

2. Entrambe le vie producono una varietà di sensazioni che possono dare piacere a una persona.

3. Entrambe le vie hanno aspetti positivi e negativi.

Le differenze sono:

1. Le droghe si trovano con facilità e non c'è bisogno di nessuna qualifica per usarne mentre raggiungere un obiettivo richiederà tempo, sforzo, studio e pratica. Non è una cosa immediata: è un obiettivo, una meta che si vuole raggiungere nel futuro o nella vita.

Il potenziale di piacere è molto più grande per le persone che raggiungono i propri obiettivi nella vita. Ci vorrà dello sforzo per raggiungerli, ma lungo questa via si farà molta esperienza. Non è completamente sbagliato dire che "Senza nessun dolore, non c'è alcuna vittoria". Ma dire che "Senza nessuna fatica, non c'è alcun risultato" è certamente vero.

Con le droghe, la persona inizia a provare intenso piacere e poco dolore, per poi finire con avere un immenso dolore e zero piacere.

Questo è probabilmente il messaggio chiave che un giovane deve conoscere, al di là di tutte le metodologie che si possono sviluppare sul soggetto.

Cordialmente

Diego Besozzi

p.s.
Sarà mia cura pubblicare alcuni post con delle testimonianze di ragazzi (anche minorenni!!) che hanno vinto la loro battaglia contro la droga grazie al supporto degli operatori e a questa metodologia di riabilitazione molto efficace.

Per informazioni:
www.narconon.it - Tel. 0721 286996

inviato da Diego Besozzi - 5/11/2009  18:42

6 commenti per Il rapporto tra giovani e droghe

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