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11/11/2009 | in
Immigrazione e Accoglienza
Quando si affronta il tema dell’immigrazione clandestina se ne parla sempre con un approccio che crea allarme oppure diventa materia di dibattito politico. Clandestini vengono impropriamente definiti anche i richiedenti asilo e cioè persone, spesso istruite e con una buona posizione professionale alle spalle, che fuggono dai propri paesi in guerra o sotto l’egida di regimi dittatoriali. Alcune persone che ospitiamo alla Casa della carità ci hanno raccontato di persecuzioni e violenze, anche pesanti, subite nel proprio paese e ci hanno spiegato di come la fuga fosse l'unica strada per avere un futuro. Anche loro vengono inseriti nel capitolo immigrazione, ma sono soggetti che vanno difesi in base al diritto internazionale e nel nome delle democrazia e della civiltà. Dotiamoci dunque di una nuova e realistica visione del fenomeno. Abbandoniamo la logica della contrapposizione tra accoglienza e rifiuto ed entriamo fino in fondo nel merito, situazione per situazione, nel rispetto dei drammi e con una capacità rigorosa di affrontare i problemi.
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