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5/11/2009 | in
Economia e Povertà
Non c’è nessuno che abbia dentro di sé un destino segnato dalla cronicità e dall’abbandono. Anche dove le situazioni sono ritenute da tutti ormai irrecuperabili ci sono sempre opportunità da cui ripartire per invertire la rotta e far crescere il bisogno e la voglia di cambiare.
In ogni storia di vita vissuta ai margini si può sempre incontrare, a un certo punto, la decisione di riprendere un cammino e di riassaporare il gusto del vivere. Tutto ciò può maturare dopo la costruzione di una relazione umana molto forte, che mette al centro l’altro cui si restituisce speranza sottoforma di fiducia in sé stesso.
Anche attraverso la comprensione dei momenti di difficoltà e fragilità, la fiducia che si ripone in chi vive in stato di disagio si deve esprimere nel tentativo comune di ricostruire una serenità di vita attraverso una relazione significativa, che sia in grado di accogliere prima di tutto la domanda di felicità proveniente da chi è in stato di bisogno.
Una domanda che non deve rimanere solo sognata o abbandonata a sé stessa, ma che diventi capace di esprimersi come vera forza interiore.
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