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14/1/2010 | in
Immigrazione e Accoglienza
Dopo gli eventi di Rosarno siamo interrogati e inquieti. Proviamo un’indignazione profonda che scuote la coscienza civile di ognuno di noi. È giusto protestare, ma non basta. Dobbiamo comunicare questo disagio attraverso il nostro impegno, il nostro condividere, il nostro essere solidali, il nostro saper ascoltare, che per diversi di noi si traduce nella preghiera e nel fare penitenza e digiuno.
Quei volti non sono anonimi, non sono solo braccia che lavorano nei campi, ma sono donne, uomini, bambini come noi. Hanno un nome e non possiamo chiamarli, o ascoltare che vengano chiamati, in un modo diverso. Sono, come noi, cittadini di questo mondo globale. Ci chiedono, con dignità, di essere partecipi della speranza di un mondo più giusto e fraterno, che è e deve essere di tutti. Ecco perché anche il linguaggio va purificato, la parola deve essere una parola che riconcilia e che restituisca dignità a ogni persona. I germi del razzismo si diffondono e possono crescere laddove si continua dimenticare che questa cultura di fraternità e uguaglianza è il punto di partenza irrinunciabile per costruire una vera convivialità delle differenze.
I dialoghi di riconciliazione sono ancora più urgenti oggi e devono entrare nella nostra coscienza, nel nostro diventare responsabili di un modo vero di essere solidali e per questo promotori di cittadinanza serena. Il razzismo con le sue diverse forme di espressione si sconfigge se germoglia una cultura di ospitalità, attenta alle vittime, piena di legalità vera e di accoglienza solidale.
| Commenti recenti |
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Ma cosa posso dire sul razzismo dopo aver vissuto 10 anni in Italia????
L'unica cosa che posso dire;sono stato in tutta Italia.Sono stato 7 diverse paesi Europe.Pero non ho visto in nessuno Paesi Europei questo razzismo che ce in Italia.80 % percento di popolo sono razzisti ma non possono pronunciare questo.5 % vogliono immigrati da vero.Resta 10 % ne vogliono ne non vogliono.Sisteme piu razziste da tutta cosa.Ogni giorno nuova legge che peggiora stituazione di immigrati.Invece se immigrati andasse via Economia di Italia sicuramente fallire.Certo che questa cosa non si vede e non si pensa anche.
inviato da Barkon - 3/5/2010 1:05
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Preghiera, penitenza e digiuno sono i mezzi utili per realizzare un "modo vero di essere solidali e per questo promotori di cittadinanza serena"? Forse, occorre saper fare di più nella società, essere protagonisti attivi della "lotta quotidiana", prendere parte, schierarsi, sostenere e avversare....insomma, vivere! Altrimenti, sono e resteranno solo buone intenzioni.....flatus vocis...
inviato da Mauro Feltre - 17/1/2010 21:52
2 commenti per Gli eventi di Rosarno
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