Diritto alla salute. Milano si-cura del welfare ACLI
L’epoca in cui viviamo è caratterizzata dalla compresenza di processi globali di omologazione e processi locali di frammentazione. In questo contesto va ripensato un modello di welfare che promuova lo sviluppo di comunità e di appartenenza partendo da un concetto di cittadinanza diffusa ed a una condizione di pari opportunità. L’ospedale, le comunità, i servizi domiciliari, i servizi sociali sono ambiti che nella sanità e nel sociale occupano un ruolo centrale nel rispondere ai bisogni delle persone. Sempre più dovrà consolidarsi la domanda di cura, del prendersi cura che è per tutti e deve essere qualitativamente buona anche in questo periodo di crisi.
Sono intervenuti:
Maria Grazia Guida, direttrice Casa della carità
Bruno Andreoni, direttore Divisione Chirurgia Generale e Laparoscopica IEO
Sabina Bellione, coordinatrice Legacoopsociali Lombardia
Gianni Bottalico, presidente ACLI provinciale di Milano
Giancarlo Cesana, presidente Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico
don Roberto Davanzo, direttore Caritas Ambrosiana
Gaia Jacchetti, medico infettivologo Casa della carità
Alessandra Kustermann, responsabile Soccorso Violenza Sessuale e Soccorso Violenza Domestica - Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena
Emanuele Ranci Ortigosa, direttore scientifico Istituto per la Ricerca Sociale
Maurizio Bono, capo servizio La Repubblica |